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Salute e benessere: oltre il caos, la Mindfulness come bussola interiore per il benessere psicofisico

Nel frenetico ritmo della vita moderna, ci troviamo spesso intrappolati tra ciò che è stato e ciò che verrà. Guardiamo indietro con nostalgia o rimpianto, oppure ci proiettiamo in un futuro incerto, colmi di aspettative o timori. Ma in questo incessante oscillare tra passato e futuro, ci dimentichiamo di ciò che conta davvero: il presente. Infatti, corriamo affannosamente alla ricerca di qualcosa che non conosciamo, a volte senza sapere perfettamente cosa. Altre volte, perseguiamo obiettivi con schemi e comportamenti che non necessariamente ci appartengono.

Ed ecco che poi viviamo nel caotico traffico dei pensieri e degli schemi mentali, ritroviandoci a desiderare  quello da cui siamo fuggiti. Paradossale, vero? Eppure è così.

Immaginiamo, quindi, di poter rallentare il ritmo convulso della nostra vita, anche solo per qualche istante, per ritrovare un senso di equilibrio e serenità. Sarebbe come immergerci nel celebre dipinto ‘’Il lago dei cigni ‘’ di Claude Monet. Il movimento dell’acqua, l’interazione con la luce con  effetto quasi ipnotico ispirano calma e introspezione.

Una rappresentazione Impressionista che ci invita ad immergerci nel momento presente osservando ogni riflesso e ogni dettaglio, senza distrazioni. Il presente è l’unico tempo che possediamo realmente. È qui che viviamo, che respiriamo, che amiamo. È la tela su cui si dipinge ogni attimo della nostra esistenza. Eppure, lo sottovalutiamo, come se fosse un ponte transitorio tra un prima e un dopo. Ma cosa accadrebbe se decidessimo di fermarci e di abitare pienamente il momento presente?

Cosa potremmo fare in luoghi così caotici, a volte, come le nostre vite?La risposta a queste domande arriva in aiuto dalla Mindfulness. Una pratica antica con radici che affondano nella meditazione buddista trovando nuova linfa nella psicoterapia contemporanea, diventando, così, un potente strumento per migliorare la salute mentale e il benessere psicofisico.

La Mindfulness, o consapevolezza, dunque, è la pratica di focalizzare l’attenzione sul momento presente senza giudizio. Derivata dalla tradizione buddista, si è evoluta in un metodo laico e accessibile a tutti, grazie anche a figure come Jon Kabat-Zinn, biologo e scrittore statunitense,  fondatore del programma MBSR (Mindfulness-Based Stress Reduction) che nel 1979, fondò il ”Center for Mindfulness in Medicine, Health Care, and Society” presso la “University of Massachusetts Medical School”, con l’obiettivo, supportato da diversi studi scientifici,  di integrarla nella medicina occidentale per aiutare le persone a gestire lo stress e le malattie croniche.

Praticare Mindfulness può contribuire anche a migliorare il funzionamento del sistema cardiovascolare e a combattere l’insonnia. Mentre dal punto di vista neuroscientifico ha un impatto significativo su alcune aree del cervello.

La corteccia prefrontale, situata nella regione anteriore del lobo frontale, associata al pensiero razionale e alla regolazione delle emozioni, diventa più attiva. Al contrario, l’amigdala, piccola struttura a forma di mandorla situata nel sistema limbico del cervello, sede delle emozioni, responsabile delle risposte di stress e paura, tende a ridurre la sua attività. Infatti, una ricerca del 2010, condotta Jon Kabat-Zinn insieme a Britta Hölzel, psicologa, neuroscienziata tedesca,  ha confermato e dimostrato gli effetti sulla struttura cerebrale, suggerendo che la pratica della consapevolezza per almeno otto settimane può portare a una riduzione significativa del volume dell’amigdala, con conseguenti effetti calmanti.

La si può usare sempre e dovunque?

Sì, usare la Mindfulness nella nostra quotidianità senza cambiamenti drastici, non solo è fattibile, ma anche auspicabile, poiché la pratica regolare può trasformare la nostra mente e il nostro corpo, migliorando significativamente la qualità della vita. Possiamo cominciare dedicando qualche minuto al giorno alla meditazione o prestando attenzione alle attività più semplici, come mangiare o camminare. Anche la respirazione consapevole, che focalizza l’attenzione sul ritmo naturale del respiro, è un punto di partenza ideale.

In effetti, è molto più che una tecnica di rilassamento; è uno stile di vita  che ci insegna a rallentare ed apprezzare il momento presente. Ma si sa che non possiamo cambiare il passato né controllare pienamente il futuro, ma abbiamo la possibilità di scegliere come vivere hic et nunc. Questo è un potere straordinario che richiede pratica e tanta pazienza, frutti inestimabili: una maggiore pace interiore, relazioni più autentiche e una più profonda connessione con noi stessi.

Quindi, la prossima volta che la nostra mente tenta di correre altrove, respiriamo profondamente, osserviamo ciò che ci circonda, rivolgiamo l’attenzione sul corpo, nostro vero alleato.

Abbracciamolo.

Viviamolo.

Il presente è il luogo dove accadono i miracoli della vita.

Perchè, il viaggio verso il benessere psicofisico inizia sempre da un singolo respiro consapevole. . .

Sì, usare la Mindfulness nella nostra quotidianità senza cambiamenti drastici, non solo è fattibile, ma anche auspicabile, poiché la pratica regolare può trasformare la nostra mente e il nostro corpo, migliorando significativamente la qualità della vita.