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Maria Raffaella Pulli

La Qualità del dialogo

Ho sempre immaginato la psicoterapia come un viaggio: un percorso che la persona compie dentro se stessa con l’aiuto di un professionista. Un viaggio nel viaggio, mi piace dire.

Un cammino che conduce a diventare chi siamo davvero, e che ha come strumento imprescindibile il dialogo. Una comunicazione autentica ed efficace, capace di trasformare le relazioni con gli altri, il lavoro e soprattutto la relazione con noi stessi.

Nella mia esperienza ventennale ho avuto la possibilità di esplorare differenti approcci e contesti, un privilegio che mi ha permesso di sviluppare una visione globale dell’essere umano e delle sue peculiarità.

Zygmunt Bauman scriveva: “Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.”

E io aggiungerei: vale anche per la relazione con noi stessi.

L’osservazione delle dinamiche umane è uno strumento che ho coltivato sin dai miei studi e dal tirocinio a Londra, presso la Tavistock Clinic. Da allora mi accompagna in ogni esperienza professionale: dalle Risorse Umane alle Vendite, dalle Ricerche di Mercato alla Psicoterapia Individuale e di Coppia, fino alla gestione di team e alla consulenza per imprenditori.

Perché il filo che unisce tutte queste esperienze è sempre lo stesso: la qualità del dialogo

comunicare con noi stessi

Fare Terapia

È stato ampiamente dimostrato che le parole che usiamo nel nostro dialogo interno possono trasformare il nostro Mindset, orientandolo in positivo o in negativo. Come ci parliamo e su cosa scegliamo di porre l’attenzione fa davvero la differenza.

Fare terapia significa imparare a comunicare con gli altri, ma soprattutto con noi stessi.

I fiori di loto nascono dal fango, sbocciando nella palude. Così accade anche a noi. A volte ci sentiamo imprigionati da emozioni contrastanti e dolorose, senza renderci conto che, nello stesso terreno, possono crescere fiori bellissimi. La terapia è lo spazio in cui impariamo a vederli, a nutrirli e a lasciarli sbocciare.

Vuol dire riconoscere gli schemi in cui ci siamo nascosti per anni, liberarsi da etichette che non raccontano chi siamo davvero, togliere le maschere adottate per paura del giudizio o per difenderci, e indossare finalmente il vestito dell’autenticità. È lì che può rifiorire l’autostima.

Non sempre è semplice. Ci sono ferite e ricordi non elaborati che possono impedirci di godere della bellezza dei nostri fiori interiori. È proprio per questo che il percorso terapeutico diventa prezioso.

Negli anni, il mio cammino di studio e di osservazione mi ha portato a comprendere quanto la psiche sia intimamente legata al corpo. Da questa consapevolezza è nato il mio avvicinamento e la successiva Specializzazione in Medicina Psicosomatica. Comunichiamo non solo con le parole o con i gesti, ma anche attraverso il corpo: gli organi hanno un loro linguaggio, e i sintomi spesso custodiscono messaggi profondi.

L’esperienza con l’approccio sistemico-relazionale presso l’Ospedale Niguarda, dove ho lavorato con coppie e famiglie, mi ha confermato quanto i sintomi siano intrecciati con emozioni e dinamiche relazionali poco sane. Curare significa allora sciogliere quei nodi, dare spazio a nuove possibilità, permettere alla vita di rifiorire.

Maria Raffaella Pulli. Psicologa e Psicoterapeuta
Maria Raffaella Pulli. La qualità del dialogo
equilibrio e armonia

I Tre livelli e la visione olistica

Dopo anni di studio e di esperienze diverse, ho imparato a definire il benessere come l’equilibrio di tre livelli inseparabili: psichico, fisico e spirituale.

Un grande aiuto, in questa visione, mi è arrivato dalla Medicina Cinese, che insegna a mantenere l’armonia come via di cura e di prevenzione. Gli squilibri non dipendono soltanto da ciò che mangiamo, dal movimento o dalla nostra storia familiare: nascono anche dal mondo delle emozioni. Ogni emozione, infatti, ha un impatto sull’energia vitale e sul funzionamento dei nostri organi.

Tra gli strumenti che utilizzo, l’EMDR occupa un posto speciale: ho scelto di approfondirlo dopo averlo sperimentato su me stessa, per comprenderne fino in fondo la potenza trasformativa. Riconosciuto dall’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, questo metodo psicoterapico permette, attraverso movimenti oculari guidati, di rielaborare ricordi traumatici rimasti intrappolati nella rete neurale. Insieme all’Ipnosi e alla Mindfulness, mi ha consentito di ampliare la mia visione terapeutica e di offrire ai pazienti percorsi profondi e personalizzati.

Il mio approccio è olistico: integra strumenti diversi, maturati durante il mio viaggio professionale e interiore. Credo che non possa esistere un vero benessere se non c’è armonia tra lavoro, relazioni, corpo, mente ed energia. Ogni dimensione della vita influisce sull’altra, prendercene cura significa ritrovare il centro.

La cura nasce sempre nel presente e nella qualità della comunicazione. Per questo continuo con passione i miei studi, viaggiando e formandomi in Nutrizione, Sessuologia e Dipendenza affettiva, Fisiognomica, arricchendo costantemente la mia cassetta degli attrezzi terapeutici.

La psicoterapia è un cammino che non elimina le difficoltà, ma insegna a trasformarle in consapevolezza, a dare voce alle emozioni silenziose e a ritrovare quell’armonia interiore che permette di vivere con più autenticità.

Ogni incontro diventa così uno spazio sicuro, dove non ci sono maschere da indossare, ma possibilità da scoprire. Un viaggio che non promette scorciatoie, ma la bellezza di tornare ad abitare pienamente se stessi.

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